domenica 28 febbraio 2010

Chat, interpretazione e giusti valori.




…….Tutto sembra essere normalmente simpatico e coinvolgente, si scherza, si ragiona, si dibatte anche animatamente, si espongono i propri pensieri e si scambiano opinioni con libertà, tentando di non essere troppo categorici per non urtare la sensibilità altrui, insomma, si passa un po’ di tempo con amici che, non sempre è facile trovare ma, quando capita, ti senti pienamente partecipe e a volte hai la sensazione di essere in uno stato di grazia.

La chat, ha le sue limitazioni, la mancanza di espressività di quella striscia di parole che si consuma in una estrema sintesi, a volte non riesce a fornire le giuste coordinate del vero senso delle parole mentre, per contro se si imbastisce un concetto che ha bisogno di costruzione articolata, si rischia di chiacchiere con un interlocutore distratto da altri discorsi che inevitabilmente si intrecciano.

Approfitto di questo ragionamento sulle Chat, per dire a un amico che non sento da un po' che per quanto pesante e sproporzionato si possa considerare un torto subito, (se lo si considera tale), si deve sempre mettere in conto l’aspetto ludico e riportare nel giusto alveo, il rapporto con uno strumento imperfetto come la Chat.

……Nik torna che ci sono amiche comuni che non si rassegnano alla tua assenza, spero di risentirti presto per tornare ad asclotar musica tutti assieme.

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Benvenuti nel Blog dei pensieri e delle riflessioni in libertà... il tema? .... non so, ma è chiaro che quello che mi piace dire, cerco di dirlo con serenità.
Le idee, che mi appartengono, non vogliono essere altro che pensieri, visibili e senza scopi particolari, insomma, scrivere, parlare, quindi comunicare, è un'esigenza umana, diamogli sfogo senza limitazioni di mezzi.







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