sabato 4 ottobre 2008

Responsabilità climatiche

Quanto è reale la teoria delle glaciazioni e delle tropicalizzazioni cicliche nel susseguirsi delle Ere geologiche?
Quanta invece la responsabilità dell’uomo nei mutamenti climatici?

Ogni persona, se pur scarsa conoscitrice della materia, guardandosi indietro di 150 anni circa, (non di 1000 eh!) cosa vede?
Alzandosi in un volo immaginario, noterebbe vaste zone della terra disabitate, quindi milioni di persone in meno, intere aree coperte da vegetazione, boschi e foreste, mancanza quasi totale di automobili, il mare solcato solo da piccole imbarcazioni, e se scorgesse qualche industria, sarebbe ai primordi, quindi niente strade asfaltate, ponti e case di cemento.

Adesso facciamo un salto ai giorni nostri dopo soli 150 anni…… Città enormi (sparizione di vaste aree del pianeta) sovraffollamento nelle aree urbane (milioni di persone in più), enorme produzione di rifiuti stoccati in aree apposite, (inquinamento del suolo con il percolato) emissione di sostanze inquinanti (industrie, automobili, scarichi a mare) petroliere che affondando rilasciano il loro carico di morte per la flora e la fauna ecc…..

Alla luce di queste poche considerazioni, per quanto sommarie e generiche, che non vogliono essere certo la negazione dello sviluppo e dell’evoluzione tecnica, a me viene spontaneo pensare che i danni che ha prodotto l’uomo negli ultimi150 anni, incidono più di quanto la natura abbia mai fatto in milioni di anni ed è difficile pensare che la Natura possa essere più CATTIVA dell’uomo.

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