
Tempi duri per chi non è in grado di riversare sugli altri le perdite accumulate nel tempo.... Operazioni finanziarie sbagliate? ...niente paura...
E si va a cominciare....... parte la crisi dei "Subprimes" mutui casa americani, i tassi di interesse salgono e milioni di persone non sono più in grado di pagare.
Cominciano i problemi, le perdite per le banche sono enormi, qualche banca fallisce,i licenziamenti sono milioni.
Siamo solo all'inizio ..... parte il rialzo vertiginoso del petrolio che sfiora i 150 dollari il barile, si convoca una riunione dei paesi OPEC che non da esiti positivi, si parla di titoli derivati e speculazioni "futures" (scommesse finanziarie proprio sul rialzo del petrolio), ma intanto, salgono i prezzi dei prodotti alimentari primari, riso, grano, frumento, prodotti zootecnici, tutti cercano una spiegazione qualcuno parla di errore nell'uso del biocarburante (che sottrae cibo per creare carburanti alternativi) e intanto, una parte dell'umanità vede decurtata la propria razione di cibo.
La finanza che ha fatto male i conti prima perdendo ingenti somme ora tenta di rifarsi sull'umanità e se questa operazione dovesse portare ad una "riduzione" di qualche milione di persone, be sarà considerato solo un danno collaterale.
Adesso la crisi investe il settore dell'auto a livello mondiale e la stagnazione si aggiunge alla fase congiunturale, la paura di spendere prende il sopravvento....... non si vede l'orizzonte.... intanto passano settimane, mesi e i segni negativi in borsa sono una costante e nessuno riesce a prevedere la fine di questo momento negativo.
Il governatore della banca d'Italia ci dice che non è possibile neanche tentare dei pronostici generalistici, la crisi è fuori di ogni controllo. Qualcuno ipotizza similitudini con la crisi del 1929 ma subito altri negano questa ipotesi.
Finalmente qualcuno, comincia a fare ipotesi su forme di capitalismo arrembante e senza freni di alcun tipo, e si fanno ipotesi di come fermare queste bolle speculative, chi propone di regolare il mercato finanziario mondiale con ricette che non si sa come applicare senza che esse si possano ripercuotere sulle popolazioni, insomma una gran confusione e chi muove i fili se la ride.
La lezione di questi momenti, c'insegna che capitalismo, non è sinonimo di garanzia assoluta di società evolute, perché quando, montagne di danaro in movimento fanno la differenza tra vita e morte delle persone........ allora .........va........al capitalismo.
