Lungo il percorso di vita di ogni essere umano, le convinzioni come; La coerenza, gli obiettivi, l'onestà, ecc. sono messi a dura prova dagli eventi che si susseguono indipendentemente dalla nostra volontà. Il perché? E' il mondo che cambia ed essendoci dentro, non ce ne accorgiamo subito ma solo a distanza di tempo, valutando quel dato momento bello o brutto che ci ha creato tanti pensieri per le scelte che abbiamo fatto e che in molti casi ci hanno cambiato la vita.
In ognuno di noi albergano paure per le nostre azioni / scelte che ci apprestiamo a compiere, e che riteniamo necessarie, perché in coerenza con il nostro modo di concepire la vita in tutte le sue sfaccettature. Arriva quindi il momento in cui ti chiedi per quanto tempo puoi continuare a convivere a contatto con l'utilitarismo, l'edonismo, insomma con questa forma di egoismo sociale, che prescrive di salvare se stessi abbandonandosi all'idea illusoria, di essere i soli a sacrificarsi e meritare una pseudo legittimazione della propria felicità.
In tempi di crisi tutti sono più fragili ed è proprio in questi frangenti che, si palesa, in taluni casi, la vera natura meschina di alcuni esseri umani. I luoghi di lavoro sono probabilmente l'esempio più calzante per esporre questo concetto ma non solo.
La negatività si vede anche nell'indifferenza tra le persone, come, le difficoltà di scambiarsi favori
o cortesie, oppure il timore di trovarsi in obbligo con gli altri che fa dimenticare cosa significa chiedere aiuto, o anche, il combattere a viso aperto per paura di essere giudicati ed in fine s'innalzano recinti di protezione che ci chiudono in una gabbia che noi stessi ci siamo costruita attorno.
A me pare che l'umanità abbia scordato il concetto di bontà.
Non abituiamoci all'involuzione personale e sociale, ricordiamoci che in testa non abbiamo un Bar-code ma un cervello.
