Dopo che il divorzio è stato reso legale, con una sacrosanta legge di progresso sociale, non si può dire che tutti i coniugi separati, abbiano trovato la saggezza necessaria per la tutela del benessere mentale e fisico dei propri figli.
Oggi, in modo sempre crescente, si notano comportamenti che per una società che si ritiene evoluta, possono essere considerati, (detta con un eufemismo), spregevoli.
Le situazioni di conflitto sono ormai al limite della legalità, in nome di una presunta "propria ragione" da affermare a qualsiasi costo.
Troppe volte, in prima istanza, si sviluppa, una vera battaglia tra i coniugi per l'affidamento dei figli, e dopo per i contatti programmati, la lite si inasprisce per l'intransigenza, tra gli ex coniugi, sui tempi ed i modi, di gestire i contatti con i figli. In alcuni casi odiosi, si arriva al rapimento, con conseguente latitanza in altri paesi, al fine di sottrarre il bambino/a all'ex partner.
Ritenere non idoneo un padre o una madre ad accudire un figlio, non è di per se una "bestemmia" in quanto non si nasce genitori, quindi tutti debbono imparare ma, se un gesto così inqualificabile è dettato dal rancore tra gli ex coniugi, allora come dicevo prima, la nostra società, non ha ancora imparato ad avere un livello accettabile di crescita civile ed una legge di progresso, può generare tante piccole grandi tragedie umane.
Gli aspetti sono molteplici e purtroppo molto complessi ma la considerazione è solo per sottolineare un aspetto deteriore che affligge e fa soffrire una moltitudine di persone.
Gianni

