giovedì 4 settembre 2008

Racconto d'estate

Come fu lunga quell'estate, il caldo rendeva ancor più difficile il ritorno alle attività lavorative, la vacanza appena terminata aveva lasciato in te un dolce torpore ed un giorno ti sorprendesti ad autoconvincerti che le passeggiate, il relax, la leggerezza di quei pomeriggi pieni di felice pigrizia, oltre ai buonissimi dolcetti del luogo, dovevano essere definitivamente dimenticati.
Era ormai prassi, ogni anno tornare a lavoro dopo le ferie, ma questa volta la sensazione era strana, sembrava di aver reciso forzatamente un legame con quei posti e la loro leggera spensieratezza.
Qualche giorno era passato e l'immergerti nel lavoro, con tutta la concentrazione e l'impegno, non sembrava essere sufficiente a liberarti la mente da quei posti magici, da quella natura rigogliosa e libera.
Una mattina ti svegliasti dopo una notte agitata da sogni strani ma per te chiarificatori, una certezza si era fatta spazio nella tua mente, quella vita che per anni avevi subito lavorando senza mai lamentarti, ti stava stretta e la sensazione di malinconia diventò inquietudine.
Fare un passo definitivo nella vita è sempre molto difficile ma è anche la differenza tra il galleggiare ed essere al timone della nave.

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Benvenuti nel Blog dei pensieri e delle riflessioni in libertà... il tema? .... non so, ma è chiaro che quello che mi piace dire, cerco di dirlo con serenità.
Le idee, che mi appartengono, non vogliono essere altro che pensieri, visibili e senza scopi particolari, insomma, scrivere, parlare, quindi comunicare, è un'esigenza umana, diamogli sfogo senza limitazioni di mezzi.







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